La pesca delle alici a Cetara

Apr 6, 2022

lampara

In questo periodo dell’anno, negli ultimi giorni di marzo e agli inizi del mese di aprile inizia la campagna di pesca alle alici nelle acque di Cetara e nel Golfo di Salerno. Il sistema di pesca in uso a Cetara, dalla metà degli anni ’40, è quello con le reti dette a “cianciolo”, del tipo a circuizione che racchiudono il branco di pesci raccolto sotto la fonte luminosa, la lampara. La rete è dotata sulla parte superiore di galleggianti e, su quella inferiore, di pesi. Compiuto il giro, il branco di alici è racchiuso in una trappola da cui non può più uscire. A questo punto la rete viene chiusa come un sacco, agendo su un cavo d’acciaio che scorre attraverso grossi anelli, quindi viene tirata fino ad accostarla al peschereccio e con grossi coppi di rete (retini) il pescato viene issato a bordo.

La campagna di pesca delle alici a Cetara dura fino all’autunno inoltrato. Le barche dei pescatori cetaresi usciranno durante i prossimi mesi, tutti i giorni al calar del sole per andare alla ricerca dei branchi delle pregiate alici del Golfo di Salerno, più profondo e sapido rispetto ad altri mari.
La particolarità delle alici pescate nel nostro mare è la pezzatura, quasi simile per tutti i pesci pescati e non molto grande, tanto che occorrono 50-60 alici per formare un chilogrammo.

Le alici pescate durante la notte arrivano al nostro laboratorio poche ore dopo la battuta di pesca; sono subito decapitate ed eviscerate e depositate in contenitori di legno con il sale grosso per favorirne la disidratazione. Dopo un’intera giornata, il processo è quasi giunto al termine. Si elimina l’acqua e si procede a comporre i vari strati di pesce e sale nei famosi terzigni dai quali, dopo il periodo della maturazione, spilleremo la colatura di alici.